| Elisabetta, come hai conosciuto l’Hovawart?
Grazie a Stefano, naturalmente. Come molti, era
una razza che non conoscevo affatto, ma parlandone con lui, sentendo
il suo entusiasmo mi sono prima incuriosita, poi sono rimasta
affascinata.
Cosa ti affascina degli Hovawart?
La prima volta che ho incontrato Shake di persona
mi ha colpito, oltre l'indubbia bellezza estetica, sono cani costruiti
nel rettangolo ed estremamente proporzionati, dicevo, mi ha colpita
la flemma "britannica" con la quale affrontava gli eventi
che la circondavano, condita da una dose di "ironia"
assolutamente fuori dal comune anche per molti umani. Non sono
in grado di fare una generalizzazione, ne conosco ancora troppo
pochi, ma devo dire che quelli che conosco bene hanno tutti questa
spettacolare caratteristica di equilibrio che emerge in modo prorompente
su tutto, è il loro modo di affrontare le cose.
Cosa ti affascina di Oceano?
Mi sono letteralmente innamorata di lui al primo
incontro, mentre portava a spasso la persona che stava incautamente
all'altro capo del guinzaglio, ignara di CHI la stesse portando
a spasso ed ignara soprattutto del fatto di essere portata a spasso
da un cucciolino di 2 mesi e mezzo. Di Oceano mi affascina la
passione che mette nelle cose che fa, il suo essere in grado di
tirare fuori il meglio di me, il suo sapere che posto occupa nel
mondo, la sua cautela nell'affrontare nuove situazioni. Scavando
dentro di me sono certa che l'elenco si allungherebbe a dismisura,
ma riassumo, per la gioia di tutti!, lui è il mio cane-amore.
Sei nel mondo dei cani da alcuni anni,
hai conosciuto molte persone che vivono alla periferia della cinofilia
(e ci vivono bene da quel che dicono!), qual è stata la
molla che ti ha fatto fare il salto su un gradino superiore?
La periferia va bene per i periferici ed io non
lo sono, ma soprattutto non lo è Oceano.
In realtà non ho una lunga storia di cinofila
alle spalle, ma da subito mi son resa conto che i miei cani hanno
esigenze che solo io ho il dovere di soddisfare. Mi son messa
a cercare di capire (studio, osservazione, tante domande per le
quali mi son dovuta trovare le risposte) ed è stato un
lungo percorso, alla fine del quale, confusamente, mi son resa
conto che per far star bene i cani (certi cani, i miei cani) non
basta la passeggiatina o lo sport che piace a te o nel quale molti
pensano di realizzarsi costringendo per questo i loro cani a far
cose abominevoli, ma devono lavorare sfruttando quello per il
quale sono stati selezionati, altrimenti una loro parte determinante
(geneticamente predeterminata) non è che viene sopita per
il "non uso", ma cerca realizzazione attraverso altre
strade ed ecco che spuntano cani che fanno danni, per esempio.
E poi vuoi mettere la meravigliosa sensazione
che ti prende quando vedi il tuo cane fare la cosa per la quale
è stato selezionato? Una sorta di emozione reverenziale.
Così, sulla immensa scorta degli errori
fatti, quando è arrivato Oceano mi sono detta: è
un cane da utilità, farà utilità!
E se io non sono in grado?
Mbè dovrò essere all'altezza del
mio cane...
Non so se riuscirò mai ad essere alla
sua altezza, lui è veramente un grande e lo dimostra in
tutte le occasioni, di certo ce la metterò tutta per farlo
arrivare dove merita.
Oggi sei alla prima esperienza di una
prova di lavoro. Emozionata?
In realtà si molto, ma mi piace affrontare
le cose con Oceano, lui è una garanzia.
Prima di entrare nel ring, cosa ti sei
detta?... cosa hai detto ad Oceano?
Se fosse traducibile in parole, il dialogo sarebbe
stato:
Allora? che dici? siamo pronti?
Si si mamma, tranquilla! non vedo l'ora di entrare
là dentro!
Lo so, ma farai il bravo? O come al solito mi
farai arare il campo con i tacchi delle scarpe?
Ma mamma! non è quello l'importante!
Per ora non lo è, farai il bravo?
Dai! Dai! Eccoci! tocca a noi! Andiamo andiamo
andiamo!
Appena uscita dal ring, dopo aver superato
la prova di C.A.L.2, qual è stato il tuo primo desiderio?
Un desiderio realizzato, ho abbracciato Oceano.
Un sogno nel cassetto?
Oceano in IPO3, poi almeno una gara nella quale
fare punteggio. Dopo di che vedremo cosa ci proporrà il
panorama e cosa soprattutto ci andrà di fare.
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