12 ottobre 2008 gara nazionale di lavoro

È domenica il sole è alto ma non tutti sono ancora svegli. Sono le sette di mattina e gli atleti, presenti e pronti all’appello, attendono l’inizio della gara con la prova in pista.

Abbiamo chiesto ad un concorrente molto particolare, di raccontarci le emozioni del momento: Carlo Prosperi.

Carlo, oltre ad avere un cognome molto importante nella cinofilia storica, sei anche il marito della Campionessa Italiana C.A.P.B 2007 di utilità e difesa; componente della squadra italiana dei Mondiali F.M.B.B. 2007-2008; 3° al Campionato Italiano C.A.P.B. 2008 e… basta non aggiungo altro in merito alle prodezze sportive di Alessandra Gordini e della sua Teti la Maschera di Ferro, anche se mi sembra doveroso includere che assieme alla tua sposa sei l’artefice di una meravigliosa organizzazione di gara!...

Sono le sette del mattino, dicevamo pocanzi, il tuo ruolo ora è di un concorrente al suo debutto nel mondo dell’utilità.

Vorremmo che ci potessi raccontare le emozioni della preparazione con il tuo cane: Bat la Maschera di Ferro

Vivendo ormai da quasi vent’anni con Ale abbiamo sempre avuto cani per casa, ma per Bat posso sicuramente dire che è il mio primo cane visto che da quando è arrivato a casa a tre mesi ha talmente modificato i miei ritmi di vita, che mi sembra sia con me da più di 10 anni.
Vederlo crescere è stato un susseguirsi di emozioni , il nostro feeling è andato sempre più consolidandosi e sebbene abbia appena compiuto due anni devo dire che ce la intendiamo già abbastanza.
Sin dai primi mesi ho basato la sua preparazione in pista e in obbedienza sul gioco e sullo scambio, (solo se vieni da me giochiamo, ti diverti, e se sei bravo prendi pure un premio). In difesa invece abbiamo cominciato un po’ più tardi ma con la sua forte voglia di mordere, l’aiuto tecnico di Maurizio Del Signore e la collaborazione di Roberto Donnini stiamo recuperando il ritardo.

E’ arrivato il giorno della gara, come ti senti?

Eh si e’ arrivato finalmente e devo dire che stranamente non mi sento agitato ed emozionato, forse perché l’impegno che mi sono preso nell’organizzazione della gara non mi ha dato tanto tempo per rifletterci su.
Sicuramente un po’ di sana incoscienza ma io e il mio Battino abbiamo lavorato molto in questi mesi e sicuramente faremo del nostro meglio per non fare brutta figura.

Quanto può influire il tuo stato d’amino sull’esito del risultato?

Beh credo che lo stato d’animo del conduttore sia fondamentale per la buona riuscita di ogni esercizio in gara, il cane attento sa cogliere le più piccole sfumature e basta una postura diversa dal solito, magari derivante da un comportamento teso e preoccupato, a cambiare la sua risposta durante un esercizio.
Le richieste più sono fatte con chiarezza e serenità interiore, più vengono recepite come un fatto positivo e piacevole nella relazione.

Qual è il momento della gara che temi di più?

Direi i momenti visto che li temo quasi tutti;
in pista per l’assenza del cibo, per i terreni non molto belli e molto diversi da quelli dove ci siamo preparati per tanto tempo;
in obbedienza per i dubbi sulla tenuta della sua attenzione in assenza del premio;
ma soprattutto in difesa dove la sua esagerata esuberanza nei confronti del figurante, e il lavoro non ancora del tutto ultimato potrebbero farci un cattivo scherzo.

Cosa hai pensato di te e il tuo Bat alla fine della gara?

Ho pensato: “è fatta, la IPO 1 è alle spalle, guardiamo avanti.”
Credo che rispetto al lavoro fatto sinora ci siamo comportati abbastanza bene in pista dove la mancata segnalazione dell’ultimo oggetto ci ha fatto svanire l’eccellente;
che abbiamo fatto un discreto lavoro in difesa dove siamo stati penalizzati anche da alcuni miei errori;
ma che potevamo fare sicuramente molto meglio in obbedienza!

Facendo un rapido esame di coscienza, sei stato il compagno di squadra ideale per il tuo Bat o potevi fare di più?... e Bat, si è comportato come ti aspettavi?

Per chi ci guardava e per gli errori che abbiamo fatto là dentro sicuramente non siamo sembrati due compagni ideali , ma io ho ormai deciso e credo anche lui, che qualunque siano i risultati saremo compagni sia in questa esperienza sportiva, che nella parte di vita che ci resta da condividere.

Sei sempre stato presente a tutte le competizioni di Ale e Teti, come ti sei sentito nella veste opposta?

Ti sembrerà strano ma mi sono sentito più teso e preoccupato in occasione delle gare di Alessandra, forse perchè le sue erano esperienze più importanti, ma forse anche perché il non poter far nient’altro che guardare aumenta le mie tensioni,mentre il dover pensare al come e cosa fare attenua il mio stato emotivo.

Cosa hai detto ad Ale tornando a casa?

Tornando a casa in macchina abbiamo fatto delle considerazioni sugli errori miei e di bat e abbiamo ripercorso a mente tutto il lavoro fatto e tutte le difficoltà incontrate in questi anni con Tina….è lì che mi sono reso conto che ci aspetta ancora un mare di lavoro e che ci occorre tanta pazienza, tanta costanza, tanta perseveranza.
Per ora l’entusiasmo c’è e se qualche volta la sera al ritorno dal lavoro sono un po’ stanco e con poca voglia ci pensa Bat a tirarmi per la maglia e a portarmi fuori quindi….. vedremo cosa accadra’!!

Sia tu che Ale avete scelto come compagni due pastori belgi malinois, entrambi dell’allevamento La Maschera di Ferro. Cosa hanno di particolare queste creature?

Sono contento di rispondere a questa domanda perchè mi dà la possibilità di parlare di una razza non molto conosciuta dai non addetti,e che nemmeno noi prima di 5 anni fa conoscevamo se non per sentito dire.
L’innamoramento è avvenuto a Wavre nel 2003 in occasione di un campionato mondiale FCI dove abbiamo visto per la prima volta questi cani gialli esprimere grande energia ed attenzione in condotta e lanciarsi a razzo sui figuranti in difesa.
Il Malinois è un cane molto sportivo e rustico, con grande predisposizione all’addestramento.
La sua attenzione nei confronti dell’uomo e il grande desiderio di relazionarsi fa’ si che possa ripetere decine di volte lo stesso esercizio per ottenere la tanto agognata pallina o semplicemente la riconoscenza del suo compagno di lavoro.
Vuole sempre fare qualcosa fino al vostro/nostro sfinimento e la capacità di relazionarsi tramite il gioco lo porta molto spesso, se contraccambiato, non ad amarvi ma ad adorarvi.
La sua grandissima energia e il suo fitto sottopelo lo rendono adatto a qualsiasi condizione climatica; a 6 mesi bat giocava a riportare una pallina per ore, poi sfinito, dieci minuti di sonno, ed era di nuovo pronto a ricominciare.
Non amano stare soli e se lasciate un giovane Malinois da solo in giardino è capace di renderlo un deserto…. può essere distruttivo.
Vanno educati e socializzati prima possibile con molta pazienza e una buona dose di fermezza.
E’ importante insegnargli prima possibile a venire subito al richiamo, premiatelo quando lo fa.
Il cuccioli sono particolarmente precoci e sin dai primi mesi della loro vita agguantano e mordono tutto quello che si muove o fa rumore.

Usare metodi di addestramento sbagliati e troppo coercitivi con i Malinois è deleterio perché,sensibili come sono, spesso li porta a generare comportamenti instabili.
Vista la loro precocità occorre fare attenzione a non accelerare i tempi dell’addestramento; inizialmente per lui deve essere tutto solo un piacevole gioco. Non chiedetegli più di quanto può dare la sua età, perché è un cane molto sensibile e legato al suo compagno e rompere questa fiducia per lui può essere un traumatico.
Infine vi dico che il Malinois ha bisogno di molte attenzioni e se decidete di sposarne uno fatelo con la consapevolezza che vivere con lui comporta un impegno particolare….ma vi assicuro.. per me ne vale la pena!

PS
Volevo ringraziare tutte le persone che ci hanno dato una mano ad organizzare questa gara a Roma.

In particolare gli amici dell’Associazione Cinofila il Cirano con in testa Maurizio Del Signore ed Alessandro Paolucci che oltre ad offrire il premio per la miglior difesa e ad ospitarci sul loro campo ci hanno fatto dono della loro cortesia, e della loro competenza nella preparazione dei cani, permettendo a tutti di trovare le condizioni ideali per poter superare le prove di gara.
L’amico Tony Testa e la sua Azienda che ci ha permesso di lasciare un ricordo a tutti i partecipanti.
L’allevamento degli Scugnizzi che ci ha offerto il premio per la miglior pista.
Il figurante Silvio Fuoco che con la sua esperienza e competenza ha messo tutti i cani nelle stesse condizioni per esprimersi al meglio.
Il Giudice signor Luigi Cusato che con equità e disponibilità ha soddisfatto tutti i concorrenti.
Stefania, Paolo ed Alessandra per la loro collaborazione.
E voi Barbara e Paolo che oltre al premio per la miglior obbedienza ci avete consentito di usare la vostra sezione permettendo a tutti di rimanere soddisfatti della manifestazione e della bella giornata trascorsa.
Saluto tutti i partecipanti e li ringrazio ancora per i complimenti ricevuti visto che non capita spesso…….grazie ancora.


Carlo

Grazie Carlo, grazie per l’intervista, grazie per la bellissima atmosfera che si è respirata per tutta la durata della competizione, un’atmosfera ricca di amicizia e serenità, grazie per come tu ed Alessandra avete organizzato tutto.

La sezione ‘Alfa’ vi ringrazia inoltre per la scelta del giudice, il signor Luigi Cusato, esperto del settore e noto per la sua disponibilità e competenza, grazie all’amica di sempre Stefania Fiorentini -direttore di campo - per aver dimostrato di essere impeccabile anche dall’altra parte della barricata e grazie a tutti i concorrenti per la sportività espressa.

La sezione ‘Alfa’ vi augura di poter realizzare i vostri ‘sogni nel cassetto’.

Buona fortuna e Buon lavoro!

Le classifiche della gara