Parlando di ‘utilità e difesa’
e, precisamente, di selezioni per il Mondiale Belga, non potevamo
evitare di chiedere alla nostra coppia di atleti, vincitori
del titolo di Campione Italiano 2007, due parole sulla loro
gara.
Ciao Alessandra, ciao Tina, mi fa sempre un’enorme
piacere parlare con voi, e di voi, per ciò che riguarda
questo sport. Negli ultimi anni sono cambiati molto i personaggi
delle gare I.P.O., tanti si sono affacciati alla regina delle
discipline cinofile con umiltà e tanti con boria…
tralasciando i perché e i per come delle brutte persone,
vorrei soffermarmi sui binomi come te e la tua Tina.
Tocco per un attimo la precedente competizione
che vi ha visto componenti della rappresentativa Italiana al
Mondiale di Francia, per raccogliere un attimo di riflessione
sui terribili incidenti accorsi ad alcuni dei vostri cani…
Torniamo alla bellezza dello sport!
Finalmente ho visto i filmati di questa selezione,
sono rimasta colpita dei progressi della piccola Tina…
sembra che la brutta esperienza di Francia non l’abbia
segnata minimamente e di questo sono contenta… e se posso
dirla tutta, guardando le immagini, che gentilmente hai messo
a disposizione della Sezione “Alfa”, trovo Tina
maturata moltissimo nella sezione “C”, e sempre
più brillante nella sezione “B”… si,
è vero, nella condotta ogni tanto le scappa un saltello…
ma come è possibile contenere tanta vitalità?…
da qualche parte un po’ di freschezza deve uscir fuori!Quanti
anni ha, ora, Tina?... quattro?... cinque?...Alcuni anni fa,
più o meno nel 1994, un caro amico mi disse: ‘non
puoi vedere il risultato del tuo lavoro con il tuo cane, prima
ch’egli compia i cinque anni di età… è
quella la data in cui matura… fino ad allora dovrai lavorare
con pazienza, cercando di creare con lui un rapporto di fiducia
e di rispetto, dovrai lavorare cercando nella sua natura…
dovrai imparare a respirare con lui…’Di queste parole
ho sempre fatto tesoro, non ringrazierò mai abbastanza
Carmelo Sesto – un caro amico vero, sincero – di
quel che mi ha trasmesso…Fino al momento in cui non ho
incontrato te e la tua Tina, rarissimamente, avevo visto binomi
che trasmettessero quel meraviglioso legame… l’emozione
che trasfondi è contagiosa… cammini impettita,
cerchi di sedare la trepidazione dei vostri sensi, ma il legame
fra il vostro binomio traspare ad ogni passo… in questi
pochi mesi, Tina è cresciuta!Quando vi ho visto lavorare,
un paio di anni fa, Tina era una cagnina che già irrompeva
nei campi di gara, ma quella sua irruenza era dettata completamente
dalla sicurezza?… era un po’ imprecisa negli esercizi
di obbedienza (piccole cose che solo agli occhi degli esperti
sembrano gigantesche) e negli attacchi stentava un po’
nei lascia… Tina, da quel periodo ad oggi, sembra sia
passata da una fase di insicurezza, dove molto la sostenevano
i nervi, ad una fase di tranquillità, rasentando addirittura
una certa non curanza in quel che faceva, con questo non voglio
dire che non si impegnava nel lavoro, ma una certa superficialità
forse la mostrava… nel Campionato Italiano di razza, già
era vivo il cambiamento, poi avete vissuto l’esperienza
del Mondiale e qualcosa è cambiato. Tina ha tirato fuori
la grinta!... anzi, entrambe avete tirato fuori la grinta…
conoscendovi, penso che lo stress di qualche tempo fa e l’insicurezza
mostrata, forse non era unicamente di Tina… voi due viaggiate
in tale sincronia, che mi viene più facile pensare che
lo sviluppo che c’è stato, sia della coppia…
avete passato insieme, le inevitabili fasi della crescita…
crescita necessaria per uscire dal bozzolo in maniera eccellente.Il
vostro binomio è una coppia solo all’apparenza,
nella realtà dei fatti, siete un’unica entità
dalla quale esce un unico sentimento, siete la fusione delle
vostre sensazioni più naturali, e questo è più
forte e più valido di cento metodi e di mille consigli…
la conoscenza degli esperti può poco al confronto con
l’armonia dei sentimenti… se penso a te e a Tina,
sempre di più credo che, l’una senza l’altra
non ha ragione di esistere.
Alessandra: Chi ci conosce
sa che io e Teti (per me Tina) siamo legate da un rapporto costruito
negli anni,5 per l’esattezza,e che con il tempo e il lavoro
costante e quotidiano possiamo intenderci anche solo con uno
sguardo.I cani comunicano fra di loro attraverso una serie di
posture e atteggiamenti,piccoli sussurri che non arrivano alle
nostre orecchie…i sensi costantemente tesi a percepire
le necessità del branco e,soprattutto,del leader di questo.
Credo sia per questa entusiastica necessità di collaborazione
che il nostro compagno a 4 zampe voglia a tutti i costi portare
a termine il lavoro di pista,obbedienza e difesa;la ricompensa
maggiore è l’approvazione di Alfa (il conduttore)
che,guarda caso,possiede tutta una serie di palline,salamotti
e bocconcini da condividere!Ma la gioia per il cane inizia già
quando stiamo per iniziare il lavoro,la trepidazione per la
caccia imminente fa luccicare i suoi occhi. Avete mai visto
la sincronia con cui un branco di lupi accerchia la preda? Per
me la vera abilità del conduttore consiste saper assumere
il ruolo alfa ,in modo chiaro e giusto per la sensibilità
del proprio compagno. Esempio:il leader non punisce per un lavoro
non ancora appreso completamente,ma comunica disapprovazione
per un rifiuto a collaborare.Le esperienze di questi ultimi
tempi hanno contribuito a far maturare sia me che Tina,la fiducia
si è andata consolidando e questo intenso nostro rapporto
credo si possa osservare nella maggiore scioltezza delle condotte,nella
sicurezza espressa in pista e nell’atteggiamento della
cagna che si pone in maniera diversa nei confronti del figurante:
sembra sfidarlo per contendergli la preda.Ci tengo però
a concludere con un “mai dire mai”,gli esseri viventi,
proprio come tali,non sono macchine,e se errare è umano,a
maggior ragione è anche “canino”..
Grazie Ale delle belle esperienze che ci fai
vivere.
Barbara