Gli anni novanta hanno visto la nascita esplosiva
dello sport più amato dai cinofili amanti del
cane serenamente equilibrato: l’Agility.
Esemplari di tutti i tipi di cane e di tutte le taglie,
accompagnati da persone di tutte le taglie e di tutte
le età, si alternavano fra un ring e l’altro,
giocando e correndo.
La cosa più bella che ricordo di quegli anni,
è il desiderio di tutti, di vivere un giornata
spensierata nella grande famiglia della Agility. Durante
la prova in campo eravamo avversari, è vero,
ma avversari del percorso, non fra di noi… ci
si sosteneva a vicenda e ci si guardava, un po’
per amicizia, un po’ per imparare gli uni dagli
altri, non c’era malizia nei consigli e i consigli
si davano con cognizione di causa - chissà
quante volte me lo avete sentito dire … ma una
cosa permettetemela ancora in merito all’argomento,
una cosina tecnica e spettacolare:
- il binomio che volteggiava fra un ostacolo e l’altro,
era armonico, fluido, sorridente… cane e persona
sembravano legati da un filo invisibile che li teneva
uniti nelle corse, negli sbagli, nell’euforia,
nelle pause e, ascoltate bene, fuori del ring. Eh
si, il cane, compagno nello sport e nella vita quotidiana,
non veniva segregato o ancorato, ma, a parte i momenti
di ‘bisogno naturale del conduttore’ e
pochi altri momenti, vedi la ricognizione, viveva
ogni istante accanto al suo Sapiens, esisteva, a quei
tempi, lo spirito competitivo e non l’esasperazione
della competizione.
Da anni non frequento più quel mondo, ossia
dal momento in cui questo spirito si è perso
completamente… i conduttori sono tutti professionisti
che non parlano d’altro che di ‘firme’
e ‘campionati’, sono brutti a vedersi
in gara e totalmente a-armonici. Le conduzioni sono
sporche, rigide minacciose e scollegate.
Si certo esistono delle eccezioni:
- mi è capito di vedere il video del Campionato
ENCI 2010, dello storico Ermanno D’Avino. Bravo,
competente, fluido e sempre armonico, come ai tempi
di Jessy, Ermanno ha dato una splendida lezione di
professionalità al Campionato, oltretutto,
vincendolo. Per quel che può contare ‘bravo
Ermanno!’ un bravo che viene dal cuore di due
amanti della bella cinofilia.
Perché questo preambolo?
Semplicemente per presentare la nostra Federica Longo,
una ragazza semplice che ama i suoi cani a prescindere
da tutto. Non ha velleità agonistiche, avendone
comunque tutti i requisiti. Vorremmo che la osservaste
volteggiare nel ring di allenamento con Thea e Thisbe.
Due cani semplici che arrivano a conquistare il cuore
di una ragazza semplice e che insieme a lei danno
vita a qualcosa, che non si vedeva da anni.
Nella vita e nello sport solo armonia, brave!
Filmato
di un allenamento di Thea e Thisbe