PENSIERI (di Oceano) e Parole (dell’umana)


Uhm… sono un po’ di giorni che fa cose strane… avrà una delle solite crisi d’ansia… ma sarà da separazione? Parte senza di me? Io intanto la rassicuro dicendole che sto qui… chissà che combina quella senza di me… in effetti le potrei dare i fiori di bach… hanno un effetto strepitoso sugli umani.

Lo faccio o non lo faccio?
Sarà pronto? Ma che pronto! Sono anni che non gli faccio fare una pista come si deve! E l’obbedienza poi? Un cavolo! Non mi da retta, non riesco a farmi dare retta… hai voglia che Paolo continua a dirmi di essere più incisiva sul cane…

 

Uhm qui la crisi d’ansia è grossa… ecco che mi ha messo l’imbragatura per l’annuso, non riesco proprio a farglielo capire che non mi serve, basta che lei mi dica correttamente di annusare lì dove è passata lei che io lo faccio, mi piace, mi diverte e poi ogni tanto tocca darle un contentino, altrimenti la smette di dedicarsi a me e va dagli altri, ma si dai! La tengo sempre sulla corda, così sta sempre con me.

Si però dai sta pista l’ha fatta bene… lui è bravo… il salto, come faccio per il salto? Cavolo lui sa fare tutto, io lo so che sa fare tutto, ma lo fa solo quando vuole lui, non sono incisiva, non sono incisiva sul mio cane!

Ecco qua è mattina presto io voglio mangiare ed andare a sdraiarmi nel pratone con Shake, almeno finalmente questo l’ha capito: non voglio Dana, non voglio Rhap, voglio stare con Shake, e invece guarda questa che fa? Non mi fa mangiare mi mette le mutande e pretenderebbe che io segua le sue tracce! Ma sarà mica matta? Io piscio, intanto… ecco adesso si dispera… che noia che barba che noia… uh che bello le pecore! Cosa c’avrà da dire ora? Cosa? È proprio disfunzionale, sarà dislessica, mica la capisco sempre quando parla…

Vabbè ho deciso mi lancio! Vado e faccio! Aiuto! Oceano mi fido di te!

E ci risiamo! Altra mattina senza pappa… andiamo sulla dogmobile… cosa? La tana del biondo? A me? Miiiiiiii questa sta proprio fuori come una talpa… qualcosa mi dice che non ha preso i fiori di bach e sì che io glielo avevo detto e l’avevo guardata quando le prendeva, ma ci scommetto che se l’è nascoste in una guancia e poi le ha sputate!

Ecco, l’ho messo in macchina, ho preso tutto? Guinzaglione da pista, pettorina, lunghina e i documenti? Li ho presi? Si vabbè dai parto.

Mi ha mollato qui nella tana del biondo ed è andata via…
Ari eccola, esploriamo sto posto, lo conosco ma controllare chi va e chi viene si fa sempre, chi c’è qui? Dei simil lupi? Ma va là! Sto controllando, sembrano lupi ma non lo sono, nonostante le facce e gli insulti che lanciano, anzi proprio perché son così maleducati so che non sono lupi, io intanto marco un po’ in giro tanto per far vedere che qui c’è un vero Cane.
Ecco che si riparte… piccolo viaggio… che fa adesso? Uffa… ohhh ecco finalmente si scende e mi rimette le mutande… bah… chi sono questi due? Parlano, uno mi da una carezzina sulla testa, vabbè son buono io. Ecco che si annusa, la sento che respira, sta parlando bene, un momento topico tra una sua crisi di dislessia e l’altra, vado… mbè? Io ho fatto… che fa? È rimasta indietro come al solito… aspetterò…
E’ stato strepitoso! In pista è stato strepitoso! Ha degnato il paletto appena di uno sguardo ed è partito naso a terra. L’erba è molto alta e io che non ho idea di nulla e mi sento come Alice nel Paese delle Meraviglie penso che sia meglio, cavolo gli ho fatto il sentierino… Poi scopro che non è proprio così, l’erba alta è traditrice, si rialza e porta gli odori in alto, confonde il cane che può alzare la testa e seguire la stessa traccia nell’aria anziché per terra, perché l’erba ingannatrice l’ha portata in alto. Mi sono fidata di lui, lui sa cosa fare lo sa bene e poi questo gli piace proprio, in tenuta della pista ha preso il massimo, io ovviamente mi son fatta fregare dall’agitazione così son partita prima che il guinzaglione si srotolasse per tutti i suoi 10 metri di lunghezza e non l’ho lasciato cadere quando lui ha segnalato l’oggetto, ma lui… lui è stato strepitoso! Adesso la mia bestia nera, l’obbedienza, ma son talmente esaltata dal risultato della pista che mi sembra tutto possibile, ma una vocina dentro di me (ha il timbro di Paolo sta voce) mi dice “imponiti sul cane non deve fare quello che vuole lui, deve fare quello che vuoi tu! Devi farti rispettare”… ci riuscirò? Almeno stavolta ci riuscirò?

No naturalmente no… sembrava annoiato, si guardava intorno, sul terra si è svaccato, però almeno è venuto sulla chiamata e si è pure seduto di fronte a me (una sorta di miracolo cosmico), ma al giudice non è piaciuto un gran che e te credo! Generalmente non mi piaccio da sola, figuriamoci a lui che è abituato a guardare ben altro! E poi mi spiace per Oceano, se lui non fa bella figura è per colpa mia non sua… andiamo al salto… nicchia… lo ricompongo e il giudice mi fa la grazia di aspettare che lui si decida a saltare… salta e, incredibile ma vero, torna saltando e mi si siede di fronte. Wow! Fa anche il ritorno al piede, come lo facciamo di solito, non son stata ad inventarmi cose che non sappiamo fare. Terra libero, questo lo sa fare, ma chissà… mi allontano sull’indicazione del giudice, cammino cammino, ma quando mi ferma? Ecco! Conto il tempo, passa il tempo, mi dice di girarmi e tornare dal cane e… lui sta facendo un terra a sfinge perfetto! Evviva!
Ascolto il giudice che mi rimprovera e spero che sia andata. Usciamo. Ora resta l’ultima parte, ma lì è come per la pista: Oceano un nome una garanzia.

Uh povero me, ecco che ha un nuovo attacco di dislessia, siamo alle solite, la solita noia mortale, a me piacerebbe anche, se lei fosse interessante, se parlasse bene, ma non sa parlare ed è noiosa. E poi lo so che devo fare, sempre le solite cose! Sempre le solite cose! Una noia mortale! Ecco, dobbiamo camminare vicini e quindi? Qual è il problema? Se mi parlasse io la guarderei pure, ma sta lì che mi guarda, mi aspetta, è titubante, c’è qualcos’altro da fare? No? E allora è la solita minestra riscaldata… te lo avevo detto di mandar giù i fiori di bach, ma non mi dai mai retta… vabbè mi metto seduto, lo so che non ti allontani più di tanto è inutile che cammini tutta rigida come se dovesse succedere chissà che, io sto qui e passo il tempo guardandomi intorno. Eccola che ritorna, adesso mi chiede di mettermi giù, devo proprio? Sei sicura, ok ma mi metto comodo, mi chiama, arrivo arrivo!

Mica c’è fretta! Lo so che non hai niente di buono per me. Uffa! Ma devo pure saltare? E ora che fai? devo star giù mentre tu te ne vai verso quell’estraneo senza di me? Questa è una cosa nuova, meglio che sto attento a che combina, quella non ne fa mai una giusta anche quando è con me, figuriamoci da sola! Ah bene! Usciamo, sembra contenta, ma di che? Io mi sono annoiato a morte…
Ah ecco che rientriamo, questo mi piace lo so cos’è! Oltretutto lei non deve far nulla, me la sbrigo io, la situazione ideale! Lei dietro di me e io davanti che so cosa devo fare. Ma si dai che in fondo in fondo siamo una bella coppia

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