C'era una volta...

 

Un cane e un altro e un altro ancora… amato, coccolato e anche un po’ viziato dal suo padroncino. Poi un giorno… arrivò la strega cattiva?… si trasformò in una bestia con lunghe zanne e gli artigli?… attaccò le pulci al maggiordomo?
Non lo sapremo mai!
L’espressione dei suoi occhi dà spazio alla nostra fantasia, ma cosa in realtà sia accaduto resterà un mistero irrisolto.

Dai pensiamo in positivo: “non preoccuparti, vedrai che le cose si sistemeranno”.

E in un modo o in un altro le cose si sono sistemate!
La creatura vaga per la città in cerca di cibo e riparo… è finita in un lager… giace su un ciglio di una strada.

Ma non avevamo iniziato la storia con “c’era una volta”?… di solito così iniziano la favole!
E come nelle favole, arrivano il principe azzurro e la fatina che salvano la creaturina.

Un gruppo di amici, uniti nell’amore verso gli indifesi, ha deciso di mettere un freno a tutto questo. Armati di spade di verità e scudi di giustizia (donati generosamente dalle tre buone fate della “Bella addormentata nel bosco” di Walt Disney) hanno iniziato la lotta:

Zio Albert è “ora” un grosso cane bianco dall’aspetto mite e insieme maestoso. Ma circa quattro mesi fa era un mucchio d’ossa tenuto a stento dalla pelle. Il pelo era solo un vago ricordo, come pure la possibilità di camminare, di sentire e di vedere.
… non sto esagerando!…
Era totalmente coperto di dermatiti, il posteriore sx plurifratturato, dalle orecchie fuoriuscivano cerume e pus e gli occhi non potevano aprirsi tanto erano infetti. La “ciccia” che solitamente riveste le ossa lo aveva abbandonato già da un pezzo.
Come lasciarlo in quelle condizioni?…
Così un principe e una fatina gli hanno cambiato il destino.
Dopo circa tre mesi di cure ospedaliere era quasi totalmente guarito. Restava l’ultimo passo, ridargli un po’ di voglia di vivere.

Ora zio Albert è il re di un giardino e oltre alla tranquillità, ha la sua buona dose di baci giornalieri e un’amichetta, Brisby.

La signora Brisby è una pastorina trovata vagante incinta. Assegnata ad un canile non si è mai abituata all’idea, e per quattro anni ha vissuto in un angolo del box.
Un altro principe l’ha vista e, con l’aiuto di tanti altri principi e fatine, sul suo cavallo bianco l’ha portata via con sé.
Appena arrivata a casa era smarrita, camminava in modo strano, quasi i suoi piedini non riconoscessero un terreno diverso da quello del box, ma fiduciosa seguiva la mano protesa verso di lei e ad essa rispondeva facendo le fusa come i gatti. L’incontro con zio Albert è stato bellissimo. Si sono studiati per un attimo, e un attimo dopo… oplà un sano invito al gioco. E’ fatta, si piacciono!… Sono passati solo dieci giorni, ma il loro affiatamento è quello di due anime che si conoscono da sempre.


L’intento di questo gruppo di amici è di non fermarsi qui. Finchè avranno fiato e possibilità di lottare, si prodigheranno per trasmettere messaggi di aiuto e comprensione.

Vuoi essere dei nostri?… Vuoi far riscoprire a un cane la gioia di correre su un prato, la felicità in una carezza, il tepore di una famiglia?… contattaci e ti inebrieremo del calore emanato dagli occhi di un cane.