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Arriva
a casa sabato 6 maggio, è un cagnone nero, di taglia medio-grande;
l’andatura ciondolante evidenzia la sua età, 17 anni;
molti i problemi di salute che lo affliggono, ma molto più
grande il bisogno di tranquillità. Abbiamo riservato per
lui un giardinetto privato con tutti i confort, attiguo a casa
(speriamo si trovi a suo agio!).
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È
accaldato. Lasciamo passare qualche minuto per vedere se riesce
ad orientarsi. Trova la ciotola dell’acqua, la casetta di
legno dentro il box, l’anemone poco distante. Ancora un
giro nel giardino. Ancora un sorso d’acqua, poi s’infila
nella casetta e cade in un sonno profondo.
Carletto
giunge a noi sempre per merito della fatina e del principe che
hanno salvato Zio Albert e chissà quanti altri. Carletto
viene trovato, alcuni mesi prima, legato in un fosso… è
cieco, afflitto dall’epilessia e Dio solo sa da cos’altro…
viene raccolto, assistito, curato… ma il suo grande male
lo ha dentro.
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passati due mesi da quel primo incontro. Carletto ha preso confidenza
con la nostra casa e con noi.
Ricordo i primi giorni: quando si sentiva solo, abbaiava…
qualche wouf in una tonalità stanca, subito accorrevo da
lui e subito si placava… lo prendevo in braccio e lo adagiavo
sull’anemone, un biscotto spezzettato – ormai la sua
è una masticazione difficile – e due carezze per
infondergli un po’d’amore… quieto si addormentava.
Ora non abbaia più, e non fa più neanche quel cerchio
strano, sintomo di smarrimento che tanto mi ha preoccupata nei
primi giorni. Spesso sonnecchia sotto la siepe o passeggia tranquillo.
Quando sente il rumore dei miei passi si mette subito in allerta.
Lo sa che arrivano i biscotti o la pappa o le coccole. Riesce
ad assopirsi anche mentre lo pettino. |
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Quando sono con lui, ama farsi prendere in braccio e rilassarsi
in quell’unione. Il rituale di deporlo nel suo nido, quando
viene la sera, è il nostro saluto di buonanotte: ciao
Carletto, riposa tranquillo, ci vediamo domani. Quando sono
con lui, ama farsi prendere in braccio e rilassarsi in quell’unione.
Il rituale di deporlo nel suo nido, quando viene la sera, è
il nostro saluto di buonanotte: ciao Carletto, riposa tranquillo,
ci vediamo domani.
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