La favola continua...

“Negli occhi del cane” continua la sua opera.
Mercoledì 27 ottobre nel tardo pomeriggio sono arrivate altre due bamboline.


Dori è anziana, dieci anni circa, è grande di taglia forse un mix fra un pastore tedesco e un rough collie; i colori e la pezzatura del manto sono tipici del tedesco, ma la lunghezza è veramente esagerata; ora è completamente tosata a parte un buffissimo ciuffo in fondo alla coda; nonostante questo però la tessitura e la morbidezza del pelo, e la descrizione di chi l’ha conosciuta con i capelli lunghi fa pensare al voluminoso collie.
Scesa dalla macchina perlustra il giardino. Appare sicura di sé, come se sapesse di essere a casa. Scoperto l’albero delle mele si pianta lì sotto e ingolla frutta a più non posso. Fa tenerezza!… ma ancor di più mi intenerisce quando scopro che mangia solo quella molto matura… ha i molari completamente rovinati, raccoglie il cibo con gli incisivi, dà appena una lieve masticata e butta giù… quando ti chini, subito arriva a prendersi due coccole: alza la mano destra e piano ti sfiora, come se volesse carezzarti, il capo leggermente girato come se volesse dire qualcosa… tutti i suoi atteggiamenti sono benevoli e ossequiosi… ha scelto la sua cameretta e la sua cuccia, e vi si gongola come un pesce pagliaccio nel suo anemone.


Deb è una neretta di media taglia, cinque anni circa, ha la coda recisa e le scarpine bianche.
È un tipetto tutto pepe, si muove e si agita a tempo di musica brasiliana. È espansiva e fa subito amicizia con il resto del branco. Corre e si impiccia di qualsiasi cosa. Ma appena la lasciamo in giardino per entrare un attimo in casa, le prende il panico.
Fino a pochi giorni fa Deb, ha vissuto con la sorella in un canile. La sorella è stata adottata, così lei si è ritrovata sola. Nel giro di una settimana le sono venuti a mancare quei punti di riferimento che fino a quel momento erano stati tutto per lei. Nonostante stia molto bene con i suoi amichetti cani, è alla ricerca costante di un contatto con noi.
Morale… vive attaccata ai nostri pantaloni.

 


La famiglia aumenta e con lei la gioia nel vedere questi esserini liberi di esprimersi.