Natale 2006 - ''Grazie anche a Ciro''

Fino a qualche tempo fa, non pensavamo che il mondo potesse regalarci tanti amici.
Fino a qualche tempo fa, credevamo solo nella crudeltà del prossimo.
Abbandonati i sogni dell’infanzia, troppo presto ci siamo ritrovati ad affrontare la triste realtà delle cose. Poi, un giorno, anche per noi si è aperta quella magica porta, e la speranza è tornata a splendere.
Siamo felici, finalmente possiamo dirlo, gridare al mondo intero “non siamo più soli”.
Grazie a tutti gli amici che, già da due anni, ci aiutano coprendoci di mille attenzioni, di mille regali. Grazie a tutti per questa grande manifestazione di amicizia e di unità.
Quest’anno il nostro grazie è anche per Ciro, che addirittura ha scritto un libro per noi.
‘Ciro’ ha raccontato a ‘Voce’ la sua storia e le birichinate di suo fratello ‘Bruno’… poi ha parlato con la sua amica ‘Katia’ per farle rilegare… ed è così che è nato “Ciro: storia di un cane”… che noi, i trovatelli di “negli occhi del Cane”, siamo orgogliosi di presentare.

Grazie ancora a tutti e a tutti i nostri più cari auguri.

I Trovatelli di “Negli occhi del Cane”

Natale 2007 - ''Grazie a Pepo''

C’era una volta, in un paese lontano, lontano, una Lupa Bianca.
La Lupa era molto buona e per questo motivo, a lei erano state affidate tutte le Creature del Bosco. Con la sua saggezza, era riuscita ad insegnare agli Animali che lì dimoravano, a vivere in perfetta armonia.
Un brutto giorno, però, si affacciò in quel Bosco uno strano essere… a seconda del lato ove veniva guardato, appariva caldo e amorevole oppure freddo e malvagio… le sue parole riflettevano un personaggio melodioso, ma il suo odore era acre come il ferro.
Appena capite le dubbie intenzioni dell’essere, tutte le Creature del Bosco cominciarono a scappare… a nulla servì nascondersi in ogni dove… l’essere poteva arrivare ovunque.
Allora la Lupa Bianca chiamò a raccolta il suo Popolo e, insieme, decisero di scacciare il maligno.
Serrati gli uni accanto agli altri, formarono una barriera impenetrabile… avanzando decisi, forti solo del grande desiderio di tornare a vivere in Pace, costrinsero l’essere due facce a fare marcia indietro.
Il Popolo del Bosco, ormai libero, ma segnato da quel brutto incontro, decise di mandare in giro per il mondo alcuni dei suoi Figli, per ostacolare il ritorno del maligno. Noi, alcune delle Creature del Bosco le abbiamo conosciute.
Pepo, un bellissimo Figlio della Lupa Bianca, si è unito al nostro cerchio…
Pepo insieme a Ciro – il lupetto scrittore, anche lui Figlio della Lupa Bianca – ha organizzato il regalo di Natale dei ragazzi di ‘Negli occhi del Cane’… Ciro si è premurato di aggiungere una nota divertente al nuovo libro dei BambaPaoli, e Pepo a programmare tutto il resto.
Nel momento in cui Ciro ha dato l’ok sulle correzioni del libro, Pepo ha parlato con i suoi genitori Claudio e Paola, che a loro volta hanno affidato all’amica Valeria, il compito di vestire le parole con un abito elegante… allorché, quando tutto era pronto, Pepo, Claudio, Paola e i Folletti del Bosco, hanno dato vita alla carta.

Zio Albert, Brisby, Dory, Deb, Mirò, Jimbo, Keeper, Nemo, Angelina, Don Chuck e l’ultimo arrivato Rey, presentano il libro: “Alfa, questa sconosciuta” e ringraziano i loro nuovi Amici per il grande affetto dimostrato.

Buon Natale di cuore a tutti
I trovatelli di ‘Negli occhi del Cane”

Natale 2008 - ''Grazie a Cice''

"La filastrocca di Natale"

Buon Natale a tutti i cani

Buon Natale a tutti i gatti

Buon Natale a tutti i lupi

Buon Natale ai bambalupi

Alice

Alice è la sorellina di Ciro, questo è il suo primo Natale, la sua innocenza di bambina la porta ad avere pensieri semplici e felici. Nessuno più di lei è vicino agli animali. Grazie Alice, i tuoi auguri saranno il benvenuto ai ragazzi sperduti che busseranno alla nostra porta.

Buon Natale Alice

I Trovatelli de "Negli occhi del Cane"

Natale 2009 - ''Grazie alla Valle di Lestla''

Notti di magia e

giorni di allegria.

Le stelle splendono e

le vie si accendono.

Il sole si risveglia e

l'amore ci riscalda.

Il branco si è formato e

dai sogni la vita ha

generato.

 

Quando ai sogni si unisce la magia,

le favole possono diventare realtà.

 

I trovatelli di "Negli Occhi del Cane" augurandovi Buon Natale vi invitano a sognare e a trasformare la realtà con:

"La Valle di Lestla e il leggendario Popolo di Ekra e Faal"

Natale 2010 - ''Buon Natale da Hamlet''

Per me, che sono forse troppo imbrigliato

entro schemi di razionalismo spinto all'estremo,

rappresentate... un sentiero suggestivo

fatto di terra e foglie

quando è appena piovuto

e non di asfalto,

una porta che dischiude una stanza

che è la natura e con la quale

avevo perso da tempo contatto.

Hamlet

Un Felice Natale a tutti

Natale 2011 - ''Buon Natale''

Due Novelle scritte nel mondo dell'impalpabile sono giunte fine a noi, e noi, le dedichiamo a tutti voi, che in questi anni ci siete stati vicini.

La Buona Novella

Splendete più belle
dolcissime stelle!
Sull’ali dorate
un Angelo santo
ci porta Gesù.
E’ nuovo il suo canto:
“Sia pace quaggiù!”.

La Buona Novella

Ascoltate la novella
che portiamo a tutto il mondo:
è di tutte la più bella,
è fiorita dal profondo.
Nella stalla, ecco, ora è nato
un dolcissimo Bambino.
La Madonna l’ha posato
sulla paglia: poverino!
Ma dal misero giaciglio
già la luce si diffonde,
già sorride il divin Figlio
ed il cielo gli risponde.
Quel sorriso benedetto
porti gioia ad ogni tetto!

di Giuseppe Fanciulli

Un Felice Natale a Tutti

Natale 2012 - ''Buon Natale da Elisabetta''

Una bellissima storia di una carissima Amica...

“ Racconto invernale “
Di
Elisabetta Rombolà

Kan ya ma Kan
C’era una volta…, ma non è un racconto arabo, è un piccolo racconto invernale che parla di un lupo d’argento…
Il Lupo trottava con passo spedito sulla distesa di neve in mezzo ai boschi. La pelliccia invernale ha sfumature d’argento ed il muso è spruzzato di neve.
Non insegue una preda, almeno non in quel momento, si sposta in solitudine andando da un posto ad un altro, nei suoi occhi ambrati la profondità e la tranquilla sicurezza di chi sa di essere.
Trotta Lupo, trotta per andare da un posto a un altro…
Dalle ombre del bosco due occhi gialli screziati di verde lo seguono con attenzione. Decide, si muove, lo rincorre.
Il Lupo d’argento la vede arrivare dalle ombre fitte del bosco, una Lupa Rossa con gli occhi verdi. Lo raggiunge ed inizia a girargli intorno, lui la guarda e continua il suo trotto.
“Dove vai?” Chiede la Lupa Rossa.
“Mi sposto da un posto ad un altro”, risponde il Lupo d’argento.
“Perché?”
“Perché ho delle incombenze…”
“Cosa sono queste “incombenze”?”
“Cose che devo fare”
“Perché non ti fermi a giocare?”
“Adesso non posso…”
“D’accordo allora vengo con te, così quando avrai finito con queste “incombenze” potremo giocare insieme…”
Proseguono affiancanti la strada, il Lupo d’argento con la sua pelliccia maestosa e la piccola giocosa Lupa Rossa dagli occhi verdi
Arrivano in una radura al bordo della quale c’è una casa diroccata, il Lupo d’argento guarda e riconosce il posto, “Si è qui che dovevo venire”, pensa.
La Lupa Rossa lo guarda e chiede:
“Pensi che sia un buon posto?”
“Si lo penso, gli uomini non vengono più qui, possiamo stare tranquilli”
Trovano un anfratto riparato dal vento. La Lupa Rossa chiede: “Andiamo a caccia?” e così si allontanano insieme, pelliccia d’argento e pelliccia rossa, una acconto all’altra. Trovati un paio di coniglietti invernali, che non riescono a sfuggire al loro accerchiamento, tornano nell’angolino che si sono scelti e a pancia piena si addormentano.
Mentre la Lupa Rossa dorme profondamente soddisfatta, il Lupo d’argento si alza e silenziosamente si allontana, per andare a nascondersi dietro un angolo della casa diroccata e qui, incredibilmente, si trasforma. E’ un mago, un mago che ha a cuore l’armonia della natura e della vita, non si sa se in origine fosse un lupo o un essere umano, è un mago , in fondo nè dell’una nè dell’altra specie. Lui interviene ogni volta che gli esseri umani sconvolgono l’equilibrio naturale delle cose e cerca di ripristinarlo. E’ chiaro che purtroppo ha molto da fare, ma lui è bravo ad operare la magia che riporta l’equilibrio nel cuore degli uomini. Il fatto è che nella forma di Lupo ci sono delle magie che non può operare, perché gli uomini hanno paura dei lupi, così ogni tanto gli tocca trasformarsi.
Una volta trasformato in un vecchietto dalla barba spruzzata di neve e dal mantello grigio argento, il mago s’incammina verso la casa di quella famiglia umana presso la quale deve operare la sua magia.
La Lupa Rossa si è svegliata e non trova al suo fianco il Lupo d’argento, ma sente il suo odore e sa che tornerà, così si dispone tranquilla ad aspettarlo.
A metà della giornata il Lupo d’argento ritorna ed ha una piccola preda che deposita con gentilezza davanti alla sua nuova amica.
“Giochiamo?” Chiede la Lupa Rossa.
“Si, adesso giochiamo.”
Ed iniziano a rincorrersi, alzando spruzzi di neve, saltando qua e la, facendosi delle finte, acchiappandosi e rotolandosi nella neve alta.
E’ sera, tornano al loro rifugio e si accomodano per la notte.
Anche questa volta, mentre la Lupa Rossa dorme, il Lupo d’argento si alza e va a nascondersi per operare quella trasformazione che lo porterà nuovamente ad essere il mago, la cura della famiglia umana richiede più tempo del previsto, perché il guaio è più grosso di quello che si aspettava. Finita la trasformazione sente una voce: “Ah! è così che si fa?” E girandosi vede la Lupa Rossa che lo guarda ed in uno scintillio si trasforma in una giovane donna dai capelli rossi e gli occhi verdi.
“Dove andiamo?”
“Io devo andare da una famiglia che ha perso il suo contatto di equilibrio con la natura delle cose, li devo aiutare, altrimenti rovineranno il mondo…”
“Sono queste le tue “incombenze”?”
“Si”
“Vengo con te”
Vanno nuovamente da quella famiglia ed insieme operano una grande magia, la famiglia è guarita.
Tornano al loro rifugio ed in uno scintillio si trasformano nuovamente in lupi.
“Mi trovo molto meglio in questa forma”, dice la Lupa Rossa
“Si, è una forma più pratica”, risponde il Lupo d’argento, “puoi correre, cacciare e i pensieri sono in armonia con tutta la natura che ci circonda.”
Ripartono ed insieme vanno a portare la loro magia la dove ce n’è bisogno ed il bisogno di loro nell’umanità è talmente grande che sono sempre in giro.
Passa il tempo e guardando su una distesa gelata coperta di neve si vedono un Lupo d’argento, affiancato da una Lupa Rossa che trottano con passo leggero e cadenzato, quello che percorre lunghe distanze, dietro di loro ci sono sei lupacchiotti metà sono rossi come la mamma e metà sono d’argento come il papà.
Il Lupo d’argento si gira a guardare la sua compagna e si rende conto che nel tempo umano sono passati secoli dalla prima volta che l’ha incontrata
“E’ tanto tempo che siamo insieme…”, dice
La Lupa Rossa lo guarda intensamente
“Forse, ma che cos’è il tempo per un lupo?”

Natale 2013 - ''Buon Natale da Noi''

Come ogni anno il Natale arriva nell’abbraccio di emozioni coinvolgenti.
A volte sono solo i ricordi a renderlo tanto caro, a volte sono le buone cose che porta sulla scia luminosa della Stella Cometa.
Non so se è la nascita di Gesù Bambino a renderlo tanto caro, o se è il bisogno estremo che abbiamo di aggrapparci alla bontà che in lui è palesemente manifesta, a farcelo apparire più bello e più magico che mai.
E anche se poi accadono delle cose che ci rendono ancor più tristi di quanto potevamo immaginare fosse triste la tristezza, e non riusciamo neanche più a ricordare come era fatto un sorriso, come è fatto un sorriso, ecco che arriva la festa più bella che bambini e adulti sono in grado di sognare.
Il Natale arriva con i suoi canti e le sue musiche, le luci e l’allegria che ci fa sentire tutti Fratelli, e la sensazione di essere parte del mondo si fa viva in tutti noi e ci fa riscoprire quanto è bello donare così come è bello ricevere; che sia poi un dolcetto o un pensierino o un semplice abbraccio, non ha importanza, perché ne ha solo quello che è il significato che il dono porta dentro.
A Natale si fa di tutto per dare la speranza a chi non ne ha più.
E nella speranza che il Natale non finisca anche quest’anno con l’arrivo dell’Epifania, ma che sia l’alba di una nuova era, ci apprestiamo a donare a tutti voi, gli auguri più sinceri che possono essere nati da un cuore che non sa solo palpitare per sopravvivere.

Mille auguri
Dalle Creature di ‘’Negli Occhi del Cane’’