Nemo

 

“Ehi tu, sali in macchina… ti porto a fare un giro.”
“Un giro?… a me?… dici davvero?”
“Dai sbrigati.”
“Siii!… feste, feste… zampe, zampe… scodinzolo, scodinzolo… salti, salti… Un giro con la famiglia?… e chi se lo sarebbe mai immaginato!… Bella la campagna… quanti prati… e ora perché ci siamo fermati?…”
“Forza scendi, ti faccio fare una sgambata.”
“Addirittura!… e senza il guinzaglio?… non è da tutti appartenere ad una famiglia di uomini che ti ama veramente, che sacrifica qualche ora per te, per portarti a fare una corsa nella sconfinata natura… niente corde, collari… solo la libertà di muoversi… come mi vogliono bene!… Annuso qui, annuso là… quasi, quasi faccio una pipì…”

WROUUM!

“Cosa succede?… dove andate?… vi siete dimenticati di me… che distratto che sono… forse ho sbagliato ad allontanarmi troppo… beh, un paio di metri o poco più non mi sembrava poi molto… chissà?!?… probabilmente hanno avuto una chiamata urgente sul telefonino e sono scappati di frettissima… però potevano farmi una voce, non ho mai creato problemi sul richiamo: “ehi tu, vieni qui”, e io accorrevo. Non capisco. Dai fratello, gambe in spalla e raggiungili.

Ho corso e corso fino a sbucciarmi i polpastrelli… ho chiesto aiuto alle altre macchine che ho incontrato, poi… sono tornato sui miei passi e ho aspettato che tornassero a prendermi…
È scesa la notte… mi sono rannicchiato come fanno i lupi, ho messo il naso vicino alla pancia per scaldarmi un po’ e… mi sono addormentato.
La mattina è arrivata puntuale, come tutte le mattine… faccio per stiracchiarmi ma… ahia… mi fa male tutto… ho corso troppo ieri… che faccio ora?… ho una sete terribile… ho fame… e ho solo una certezza: sono solo, mi hanno abbandonato.”

DRIN…

“Ciao come stai?… hanno abbandonato un cane davanti al cancello del campo di addestramento?”
“VOLO!”

Paolo esce di casa e si dirige verso il campo scuola. Arrivato ad una ventina di metri dal cancello, scorge un cosino nero che cerca di fermare tutte le macchine che gli passano accanto… ma ecco che la creatura d’improvviso si ferma… vede la macchina azzurra di Paolo… piano si avvicina e, con quattro balzi, ci si tuffa dentro. Lo sa che quella macchina non gli rifiuterà ospitalità.

Il resto è storia. Confidiamo tutti in una giustizia finale.

Benvenuto a Nemo nel clan de “Negli occhi del cane”.