Li sento urlare da ogni dove…
nelle case, nelle strade, nei negozi, nel telefono, nella
televisione…
- Ma allora è vero?! -
- Questo è quello che ho sentito. -
- Non ci posso credere, un altro ragazzo messo alla porta!
-
- Non me ne faccio una ragione. -
- Dobbiamo… non a tutti capita la fortuna di essere
amati veramente. -
- Ti giurano amore e fedeltà e poi ti scaricano
come un fagotto… -
- Ehi, ehi… che succede? -
- Ciao Voce… non hai saputo di Pallino? -
- No, cosa è successo? -
- I suoi familiari, Marta e Luca, da qualche tempo non
fanno che litigare… l’altra sera, dopo l’ennesimo
tafferuglio, Luca ha detto basta… -
- E allora? -
- E allora, Marta gli ha urlato che se andava via doveva
portarsi dietro quell’orribile bestiaccia…
-
- E chi sarebbe visto che lei rimane a casa? -
- Pallino. -
- Che mostro di essere è, questo Pallino, per essere
chiamato in quel modo? -
- Ma quale mostro!! -
- E allora? -
- E allora, visto che, anche se Luca è molto affezionato
a Pallino, ma lavorando fuori città non se ne può
occupare che nel fine-settimana, Marta per dargli un dispiacere,
ha detto che, siccome è il suo cane deve portarlo
via con lui. -
- Beh, mi sembra anche giusto. -
- Ma lui dice che non può. -
- Allora non ci tiene tanto quanto dice. -
- Forse, forse hai ragione. -
- Ho conosciuto un ragazzo, che per lavoro era costretto
a star fuori casa anche per un mese intero. Aveva uno
stupendo Pastore Tedesco, e pur di non lasciarlo solo,
o affidarlo a qualcuno, se lo portava sempre dietro. Red,
così si chiamava, si era piacevolmente abituato
ai ritmi del suo compagno umano e… a pensarci bene,
perché non avrebbe dovuto: in natura il branco
si sposta insieme e solo nei periodi della riproduzione
staziona attorno alla tana dei cuccioli, per assistere
loro e la mamma. Perciò cosa c’è di
più naturale che seguire papà mentre va
al lavoro e attendere placido da una parte – in
macchina o in un posto più vicino a lui - che finisca?
-
- E la sera? -
- Esistono alberghi che accolgono anche i cani, pur che
siano ben educati. D’altronde anche le persone devono
essere ben educate se vogliono essere accolte nei luoghi
pubblici o privati ma aperti al pubblico. La mancanza
di rispetto non piace a nessuno. -
- Allora anche Luca con Pallino potrebbe fare così?!
-
- Certamente. -
- E poi Pallino è buono, bravo, non abbaia, non
scappa, non tira al guinzaglio, non chiede cibo da tavola,
non mette le zampe addosso alle persone, non… -
- Ma è vivo ‘sto Pallino? -
- Si, noi lo abbiamo visto giocare con Luca ieri sera…
-
- E allora che problemi ci sono a tenerlo o a portarselo
dietro?... è educatissimo! -
- L’impegno? -
- E allora che se lo sono preso a fare?... e allora perché
luca che lo ama tanto non si vuol sacrificare un tantino?...
se poi sacrificio si può chiamare avere un cane
così bravo, che oltretutto, gli potrebbe essere
di grande compagnia… pensate, un compagno che ascolta
e non controbatte, pronto quando hai voglia di giocare,
placido quando sei stanco o hai tanto da fare… un
amico insomma. -
- Difficile rispondere perché ci accolgono in casa,
ci danno l’illusione di appartenere alla famiglia
e poi, per chissà quale ragione, si rimangiano
tutto… ci piacerebbe sapere se lo fanno anche con
i loro figli: non lo vogliono più perché
hanno troppo impegni?... via il bambino dai piedi…
non è sufficientemente educato?... via il bambino
dai piedi… -
- A dire il vero, alcune persone lo fanno, ma con una
differenza sostanziale: se nessuno può occuparsi
o rieducare i loro figli, malgrado tutto in qualche modo
se li tengono… i cani a volte li abbattono. -