Li sento urlare da ogni dove…
nelle case, nelle strade, nei negozi, nel telefono, nella
televisione…
Salve a tutti, come sono andate le vacanze estive?...
quest’anno la stagione si è prolungata un
pochino più del previsto, ma ora sembra che le
temperature siano in mutamento autunnale. Bene, bando
alle chiacchiere, oggi siamo nel parco del quartiere,
è mattina molto presto, chissà se troviamo
qualcuno da intervistare… -
- Attenzione sto arrivandooooo… - sbonk -
- … accidenti che botta, ti sei fatto male? -
- Niente paura, adoro fare questi scivoloni sulle palline.
-
- Ma è pericoloso… puoi romperti una zampina.
-
- Capirai ne ho altre tre. -
- Che filosofia!... ma almeno un po’ di dolore lo
sentirai… non hai paura di sentire dolore? -
- Io rido in faccia al dolore, mi hanno confezionato forte
e bullo, non sento dolore e se lo sento lo affronto, lo
spavento e lo metto in fuga. -
- Alt, fermi tutti… per favore, concedimi un’intervista,
mi hai incuriosita con queste tue parole. -
- Ok! -
- Chi sei, come ti chiami, da dove vieni? -
- Sono un non meglio identificato ‘Derivato Pitt’,
mi chiamo Lello… so’ un tipo alla mano, non
so’ sofisticato, altezzoso con la puzza sotto al
naso… so’ così come me vedi, verace
e sincero; me piace fa’ a ruzzoloni e a spintoni;
forse so’ un po’ grezzo, un po’ manesco,
e quando qualcuno me guarda storto m’arabbio de
brutto… ma da dove vengo c’hanno insegnato
(a me e all’altri fratelli miei) a reagi’
alle minacce rapidi e decisi… si v’oi sopravvive
in certi posti, devi sape’ mena’ forte e pe’primo,
altrimenti diventi cibo. -
- Eppure a guardarti non sembri cattivo come ti descrivi…
-
- E chi ha detto che so’ cattivo. Io ho detto che
se vengo provocato, reagisco. -
- Quindi quest’aria bonacciona che hai, giocosa
e spensierata rappresenta il tuo vero ‘io’?
-
- È chiaro! -
- Senti un po’, quanto tempo è passato da
quando ti hanno insegnato a ‘menar le mani’?
-
- Tanto… ero un cuccioletto. -
- E cosa è successo da quando hai lasciato quel
posto? -
- Beh, dopo un periodo da vagabondo, sono stato raccolto
da due persone tanto carucce… come so’ arrivato
a casa loro, m’hanno lavato e profumato, sfamato
e coccolato… so’ lontani i tempi del freddo
e della fame… -
- Ma ora che hai una famiglia e vivi tranquillo, perché
ti porti dentro ancora quel brutto vizio? -
- Perché brutto? -
- Come perché?!... litigare non è una cosa
giusta da fare. -
- Ma devo difende’ la pappa… -
- E chi te la porta via?... mangi a casa in tutta tranquillità.
-
- Mmmhh?!... allora devo difende’ la mia famiglia.
-
- Siete mai stati minacciati da persone malintenzionate?
-
- Persone?... no mai. -
- E allora a quali provocazioni ti riferisci? -
- Quando gli altri cani mi si avvicinano troppo. -
- Sei sicuro che non vogliano solo conoscerti? -
- No non so’ sicuro, ma quando ero piccolo, mentre
stavo a gioca’ alla lotta co’ l’altri
piccoletti, uno m’ha dato uno spintone e io so’
carambolato giù e… hai che dolore!... poi
quello a continuato a venirmi contro… e poi quelle
persone che l’incitavano… e poi mi so’
detto ‘arzate che sennò fai la fine der sorcio…
-
- Ok, hai avuto delle brutte esperienze, ma da tempo le
cose sono cambiate, perché non cerchi di tranquillizzarti…
vedrai che sono molto pochi i cani che vogliono litigare,
molti vogliono solo giocare. -
- E se a me non me va de gioca’? -
- Pace, non raccogliere l’invito e continua a fare
quello che stavi facendo. -
- Sarà, ma non me fido. -
- Non riesco a capire se questo tuo lato è sintomo
d’insicurezza o di cattiva educazione. -
- Forse ti posso aiutare: ‘qualche tempo fa, i miei
ragazzi hanno chiesto a qualcuno, non meglio identificato,perché
nonostante la mia vita fosse cambiata, ogni tanto, facevo
ancora a botte. Questo qualcuno ha risposto che sicuramente
i primi insegnamenti ricevuti, sono stati determinanti
per il mio carattere… poi ha aggiunto che molto
dipende anche, dal fatto che mai nessuno mi ha detto che
non si deve fare a botte… e dopo un po’ a
continuato dicendo che parte della colpa deriva dalle
razze dominanti in me.’ -
- Le prime due specifiche le ho capite, l’ultima
no. -
- Quando gli uomini hanno selezionato i cani da lotta
per le guerre e i divertimenti, hanno cercato solo soggetti
che sapessero interagire con i propri simili facendo a
spintoni e dando morsi… che non avessero timore
del dolore, anzi, che al minimo accenno del male, reagissero
ancor più duramente e che a certi vocalizzi s’aizzassero
più duramente contro l’altro.
Nessuno di questi uomini si è mai preso la briga
di rimproverare uno di quei poveracci di cani se aggrediva
fuori dall’orario di lavoro… -
- Accidenti che cosa triste… -
- Vedi bene che non è colpa nostra. -
- Forse ho capito una cosa importante: i cani da lotta
hanno alcune caratteristiche specifiche che li portano
a reagire in un certo modo, ma se qualcuno di cui si fidano
gli dice che non devono farlo, loro si comportano in maniera
placida e giocherellona, come dei cuccioloni un po’
cresciuti. -
- Come sempre, è il punto di riferimento a fa’
la differenza. -