‘’Gioco’’
- termine che deriva dal latino ‘’iocus’’,
il cui significato è ‘’scherzo,
burla’’.
Con questo termine si identifica una attività
ricreativa (praticata da chiunque a qualunque
età) che ha come scopo principale la distensione.
- La distensione …?! … -
- Si, ma non sempre, o non solo! -
Infatti: potendo essere
svolta (tale attività) singolarmente o
in coppia, oppure in gruppi più o meno
numerosi, favorisce l’interazione sociale
come anche la crescita individuale.
Durante il Gioco cadono alcune paure personali
che possono coinvolgere l’Individuo a livello
psicologico (e consequenzialmente comportamentale),
poiché il Gioco non è altro che
una rappresentativa di un determinato/casuale
momento di ‘’finzione’’
che non mette in discussione chi ‘’sta
giocando/operando’’ in quanto operante
in ‘’ipotesi di funzione’’
(anche se praticato con impegno).
Permette invece una crescita valutativa che amplia
il bagaglio esperienziale.
E per questo motivo esistono due modi di ‘’giocare’’:
1 – distensivo
2 – formativo
Il Gioco è un’attività liberamente
scelta, il che ne fa un importante veicolo di
manifestazione espressiva spontanea, che mette
in luce particolarità del Giocatore (dell’Individuo).
Il grande valore del Gioco viene riconosciuto
nel favoreggiamento dell’apprendimento,
della comunicazione, della comprensione e realizzazione
personale.
Breve analisi –
a) Attività ricreativa …nell’esercitazione
(contemporanea o singola) di capacità fisiche,
manuali e intellettive.
Praticata principalmente per passare il tempo
piacevolmente.
Il suo scopo è fine a se stesso, e non
ha alcuno interesse secondario.
Può però mostrare caratteristiche
del ‘’Giocatore’’ o dei
‘’Giocatori’’ che possono
indurre ‘’chi gioca’’
ad approfondire certe ‘’tematiche’’.
Ed ecco che da ‘’distensivo’’
diviene ‘’didattico’’.
b) Attività ludica ‘’didattico-espressiva’’
…nell’esercitazione (contemporanea
o singola) di capacità fisiche, manuali
e intellettive.
Le Attività ludiche hanno inizio nel momento
in cui l’attenzione ‘’dell’Attore’’
non è più unicamente fissata su
necessità primarie.
A questo punto il Gioco si trasforma in qualcosa
di molto meno semplice, divenendo: informativo,
espressivo, creativo, accrescitivo e gratificante.
Ciò lo rende determinante per lo
sviluppo psico-fisico di qualsiasi individuo.
La scelta e l’interpretazione del Gioco,
indicano esattamente le peculiarità del
carattere e la personalità di colui che
si sta cimentando, e impedisce ogni aspetto ingannevole.
Il che lo eleva ulteriormente nella scala dei
fattori più importanti della crescita dei
Piccoli sia fisica che mentale (nonché
dei ‘’meno Piccoli’’ durante
fasi di stress personali o sociali).
Nel gioco i Giocatori apprendono le basi delle
future conoscenze indispensabili per affrontare
la vita, e mettono in luce, e alla prova, le personali
specializzazioni (predisposizioni attitudinali
- ciò per cui si è portati; ciò
che spinge/sprona verso una direttiva; ‘’la’’
disposizione interiore) e specialità caratteriali;
oltre a favorire (il gioco) l’accettazione
con serenità di regole e doveri.
Giocare è perciò un’attività
naturale e socialmente indispensabile
a cui tutti (e nel nostro caso: i Cuccioli d’Uomo
e di Cane) si avvicinano con gioia e attenzione
(e ‘’inconsapevolmente per necessità’’).
Dal gioco Essi traggono molto di più che
una sensazione di benessere.
Fra le parentesi ho voluto evidenziare ‘’inconsapevolmente
per necessità’’, perché
non sapendolo (facendo riferimento soprattutto
ai Piccoli), nel gioco iniziano la conoscenza
di loro stessi e assaporano le tante prospettive
che la propria personalità e il proprio
carattere hanno in serbo per loro.
Giocando ‘’Iniziano a conoscersi!’’
È questo un aspetto molto importante della
faccenda, in quanto attraverso piccole azioni
e piccole attenzioni, piano piano vengono alla
luce le maggiori caratteristiche dell’individuo;
singolarità che avranno un crescendo positivo
se stimolate e aiutate nel loro sviluppo/accrescimento.
L’approccio alle Attività
ludiche è per i più Piccoli, effettuato
con serietà. La stessa che possiamo
riscontrare negli adulti, nelle fasi lavorative.
Non volendo intendere con ciò, che gli
adulti non prendano seriamente i giochi, ma solo
che, avendo loro già sperimentato la fase
di conoscenza e apprendimento, sanno quando il
gioco è solo un gioco (attività
distensiva), e quando invece inizia a farsi (a
diventare) ‘’serio’’.
Dal libro ‘’A
TE – EDUCAZIONE NATURALE – PROGETTO
SCUOLA AMBIENTE’’
Capitolo 9 - Progetto Scuola Educazione
Naturale - paragrafo - Il gioco - pag.196
‘’Attraverso il Gioco si favorisce
… La capacità di imparare e assimilare
ciò che è ritenuto utile o lo sarà
un domani pur non avendone coscienza. ’’
…e si favoriscono altresì, la
conoscenza di se stessi (a livello personale)
e la conoscenza di ‘’colui con cui
si gioca’’ (a livello relazionale
– fondamentale per aiutare lo sviluppo ‘’dell’Altro’’
e ‘’del se’’).
Per tutti Noi, ecco un bellissimo video di soli
3 minuti, realizzato da un caro Amico mentre riprendeva
le sue meravigliose Maremmanine durante una delle
fasi delle ''Attività ludiche''; attività
ove è possibile notare elementi importantissimi
dell'Arte Ludica! ... Grazie di Cuore
a Enrico, Alaska, Vega e Bianca!
Se non riesci a vedere il video clicca qui
Nota. interessante conoscere il Linguaggio
Naturale