La vita nei canili e al di fuori di essi ... parte seconda

(Tratto dal libro ''Negli occhi del Cane'' di Barbara Tullio)

...arricchire la scienza impoverisce lo spirito .

E parlando sempre di abbondanza e di scarsa conoscenza, riporto uno studio americano che ha avuto inizio in un canile.
‘’Si tratta di una vacanza di circa 7 gg. di un soggetto ospite fisso di un canile, per valutarne il livello di stress ambientale’’ … non vuole essere uno spunto per una futura adozione e non è un test caratteriale per una valutazione comportamentale.
È semplicemente una domanda a cui necessita dare una risposta per avere una certezza scientifica.
Leggi attentamente tutto l’articolo https://www.lastampa.it/la-zampa/2026/02/19/news/cane_impatto_settimana_affidamento_canile-425168025/amp/

La vita nei canili non è una passeggiata.
Le certezze sono poche e lo stress è tanto.

Lo studio ha testato il livello del cortisolo di alcuni soggetti.
Il risultato è stato ovviamente alto rispetto alla normalità.

L’esperimento ha voluto certificare se: una volta che un soggetto esce da quel luogo, seppur per una settimana soltanto, il livello di cortisolo rientra nella normalità. E se muta, al ritorno della creatura in canile, se esso (il cortisolo) si rialza al livello precedente all’uscita.

I dati hanno risposto si ad entrambe le domande.
Gli studiosi del caso affermano con orgoglio di aver raggiunto l’obiettivo per lenire lo stress degli ospiti dei canili.
Essi ritengono utilissima questa iniziativa, considerandola una ‘’ricarica energetica’’.

Secondo il mio modesto parere: è pazzesco quello di cui parla questo studio.
È ottimo per la certificazione del grande disagio che vive il cane in luoghi particolari, ma è terribile che attraverso esso (attraverso lo studio) si limiti la soluzione nell’ipotesi esclusiva di una ‘’vacanza’’ e non di una‘’gestione dei canili più adeguata’’!

La vita nei canili, luoghi dove gli ospiti vengono gestiti fra box e personale, è una vita all'insegna dello stress - seppur il personale svolga appassionatamente il proprio lavoro (che rimane sempre raccolto in un tempo limitato e sempre in una forma di attaccamento e formazione sociale che non è quella "familiare") -
E questo è risaputo.
Non c'è bisogno di eseguire test, basta guardare …comunque …ben venga la certificazione, così almeno esiste una certezza fondata su prove scientifiche.

Lo stress è generato da una mancanza di appartenenza ad un Nucleo sociale intimo e collaborativo.
Un Cane (derivazione del Lupo) porta dentro di se in maniera vivamente viva il concetto di unione.
La mancanza di questa unione condiziona il suo stato psico-fisico.

Nel momento in cui, perciò, egli la trova (l’unione), è normale che in lui avvenga il cambiamento.
Tutte le sue forme agitative cessano e riposa sereno.
Quei giorni di studio della situazione serena e di rilassamento sono rigeneranti per lui.
Infatti sarà dopo la prima settimana o qualche giorno in più, che comincerà ad attivarsi e a formulare qualche domanda a quella che "crede" la sua Famiglia.

Potete minimamente immaginare cosa voglia dire per lui uscire da quella casa?

Le analisi al rientro in canile lo documentano.
Al rientro in sede, i cani hanno ricominciato a vivere la situazione agitativa sia in maniera attiva che passiva; e ancor di più l’hanno vissuta nel momento in cui lo studio ha voluto osare reinserendoli non nello stesso box con il compagno conosciuto, bensì o in solitaria o con una compagnia diversa. (la situazione solitaria è stata forse la peggiore).
Quindi invece di umanizzare sempre le questioni, viste esclusivamente con occhi umani, su stress o non stress, su benefici e fasi sperimentali positive, GUARDATE CON GLI OCCHI BEN APERTI QUELLA CREATURA, e forse riuscirete a capire che se ci foste voi nei suoi panni, non vorreste essere l'ennesimo Topo da laboratorio vittima della crudeltà umana!!!
Ricordatevelo: una vacanza non vi esulerà, al rientro, dall’affrontare e risolvere i problemi che avete dove vivete!

E non parlo poi del "ritrovare o meno, al momento del rientro, la situazione conosciuta o no".
Ma caspita ...!!! ... Vi rendete conto di cosa vuol dire per un Animale sociale-familiare "perdere tutti i punti di riferimento?!

Sono senza parole ...!


Nota riflessiva – http://www.stellagrigia.eu/articoli/importanza_dei_legami.htm
‘’ ‘’ …il significato di una cura: stringerti fra le braccia, scaldarti con il calore del mio corpo; assorbire i nostri odori e unirli in un unico aroma; scambiarci sorrisi, sguardi e vocalizzi; trattenerci, carezzarci. …
Ecco gli ingredienti per una giusta miscela che permette la realizzazione di una crescita in equilibrio. Di una vita in armonia!’’

Approfondisci a pag 405 del libro‘’A TE – Educazione Naturale’’ e sul libro‘’Similitudini fra Cani e Lupi – Illuminanti Riflessioni


Gli studi nascono dall’osservazione, dalla riflessione, dalla verifica di menti animate da cuore e cervello e dalla pratica (comunicazione attiva e partecipe) … non vengono effettuati per aumentare l’antologia destinata a morire nei trattati … essi favoriscono le scelte e indirizzano verso ulteriori osservazioni e riflessioni. Il loro compito è quello di aiutare.
Gli studi sono al servizio della Vita e non viceversa!

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Fino a qualche tempo fa, i testi di psicologia canina venivano letti e studiati nella loro totalità, per conoscere e approfondire meglio i segreti del pianeta cane sfruttando le esperienze degli studiosi. Non ci si limitava “all’apprendimento per prove ed errori”, si andava avanti fino all’interpretazione del linguaggio del corpo - naturale e universale - per arrivare attraverso questo, a capire quello della mente. (Logicamente: si imparava se si sapeva leggere interpretando con la giusta disposizione …altrimenti …)

Il cane agisce seguendo una logica istintiva e naturale.

‘’L’istinto gli permette di operare in modo spontaneo, essendo un impulso innato e non mutabile, un’inclinazione, una disposizione dell’animo a procedere senza artificio. Non avremo mai dal cane un’azione mossa a dispetto, ossia, volta verso l’altrui offesa. La sua naturalezza, infatti, lo spinge a comportarsi con schiettezza e purezza.’’

Tratto dal libro ''Negli occhi del Cane''

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Leggi la prima parte della ''vita nei canili e al di fuori di essi ...''

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